La comunicazione visiva per un designer.

Comunicazione visiva e la percezione

Comunicazione visiva e la percezione

Oggi possiamo affermare di vivere in un mondo dove l’interazione con le cose viene rafforzata da una comunicazione visiva.

Ritroviamo le immagini ovunque dalla pubblicità in tv ai siti web, dall’arte ai videogiochi, dai cartelloni pubblicitari alle indicazioni stradali e in tanto altro. Tutte immagini create per comunicare, per essere funzionali e ideologiche.

Infatti, un grafico designer usa le immagini per emozionare, per convincere, per divertire e per provocare reazioni o invogliare all’azione. Una volta realizzato il progetto chi lo osserverà darà ad esso una propria interpretazione.

Tale interpretazione può variare da persona a persona, forse perché proviene da una cultura o un’esperienza diversa o ha gusti ed abitudini diverse.

Per questo quando si parla di comunicazione visiva di parla anche di percezione. L’uomo trae informazioni dal mondo in cui vive, le elabora, fa una selezione e infine  le interpreta.

Questa è una delle difficoltà che noi grafici designer incontriamo; infatti, non è facile riuscire a unire cultura, pensiero e tempi in un’unico concetto, in un’unica interpretazione.

 

Simboli internazionali e pittogrammi delle Olimpiadi

Un grande esempio di comunicazione visiva che riesce in questo intento sono i simboli internazionali.

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Può variare lo stile o lo spessore del tracciato ma rimangono simboli universali, perché devono essere compresi da chiunque e nello stesso modo.

Un altro esempio, sono i pittogrammi delle Olimpiadi. Dal 1972 a oggi sono stati presentati nuovi pittogrammi con stili diversi ma ogni volta riescono a rappresentare in modo chiaro e comprensibile a tutti ciascuno sport.

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In questi casi è come se esistesse un vocabolario comune e universale.

 

La semiotica

Racchiude benissimo il concetto Ferdinand de Saussure, considerato il padre della semiotica.

La sua teoria divide i segni in due categorie: “il significante e il significato. Il significante è il simbolo che rappresenta qualcosa da cui può essere estratto il significato, mentre il significato è l’oggetto o il contenuto del messaggio simbolico”.

Quindi, per riassumere possiamo dire che l’obiettivo della comunicazione visiva è quello di trasmettere un messaggio chiaro e il più diretto possibile al pubblico. Tale obiettivo si raggiunge quando forma e concetto sono in sintonia tra loro.

Più sono in sintonia e più il messaggio viene percepito.

Per ottenere ciò, noi designer dobbiamo darci da fare per migliorare e sviluppare sempre di più un linguaggio visivo chiaro, deciso e diretto. A tal fine, ci può essere utile tener conto della percentuale di interpretazione errata che il pubblico può dargli. Inoltre, dobbiamo pensare al progetto come se fosse già all’interno di luoghi, cultura e tempi diversi. Facendo ciò, la comunicazione visiva dimostra la sua più grande  forza: la capacità di unire culture e lingue diverse in una comunicazione universale.

Grandi esempi di comunicazione visiva li troviamo nel passato, se volete saperne di più cliccate qui.

Prima di passare a parlare della “Le teorie da tener in mente” che ne dite di lasciarmi un 

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C’è dietro tanto lavoro ;-).

Grazie

Le teorie da tener in mente

Il designer Munari a tal proposito scrive: “l’artista non sa se il messaggio che mette nelle sue opere venga ricevuto dal pubblico, mentre il designer si deve preoccupare che il suo oggetto (progetto) venga capito per poter essere usato”.

Abbiamo questo compito e dobbiamo sforzarci di eseguirlo nel migliore dei modi, sia se progettiamo un logo o un biglietto da visita, sia se realizziamo grafiche per siti web o social media, sia se realizziamo cartelloni o segnaletiche.

A nostro favore esistono delle teorie della comunicazione visiva che ci possono essere d’aiuto, ne elenco qualcuna:

Teoria del Colore: teniamo in mente che ogni colore trasmette delle emozioni diverse, ma soprattutto non dimentichiamoci che lo stesso identico colore in rapporto con altri colori può essere percepito con toni e intensità diverse, percependo così risposte diverse;

Tipografia e font: non meno importanti sono i font e ciò che essi possono trasmettere, perché da essi, dal tipo o dalla sua spaziatura, può dipendere  la riuscita e la funzionalità di un progetto;

 Teoria della Gestalt e teoria della forma: Eh si, anche queste influenzano il pensiero umano; per esempio una forma rotondeggiante comunica sicurezza e protezione, al contrario forme più appuntite no. Inoltre, forme vicine possono acquisire significati diversi se esposti singolarmente. Ci sarebbe da dire tantissimo, ma ne parlerò in un altro articolo;

Gerarchia: da mettere in pratica in tantissimi campi a partire dall’uso del font alla realizzazione grafica di un sito web e tanto altro;

Ordine: tutto deve presentarsi chiaro e ordinato, altrimenti disturba l’occhio;

Spazio: anche lo spazio bianco ha la sua importanza;

Lo so, dico veramente poco di queste teorie ma vi prometto che le tratterò in maniera più approfondita in altri articoli.

Un’altra teoria fondamentale per essere un buon grafico è il “Thinking”. Di cosa si tratta? Cliccate qui e lo scoprirete

Conclusioni

L’obiettivo della comunicazione visiva è quello di trasmettere un messaggio chiaro e diretto al pubblico. Tale obiettivo si raggiunge quando forma e concetto sono in sintonia tra loro.

Più sono in sintonia e più il messaggio viene percepito.

Per ottenere ciò, noi designer dobbiamo darci da fare per migliorare e sviluppare sempre di più un linguaggio visivo chiaro, deciso e diretto.

Buon lavoro a tutti

Se questo articolo lo trovate interessante mi raccomando non dimenticate di cliccare su “mi piace”.

Alla prossima

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About the author: nicoletta

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