Cosa deve sapere un designer per creare una pagina di lettura dinamica?

Cosa deve sapere un designer per creare una pagina di lettura dinamica?

Cosa deve sapere un designer per creare una pagina di lettura dinamica?

Nel corso del tempo sono stati sviluppati diversi tipi di layout, che oggi ci hanno dettato quei principi che, se seguiti, possono aiutarci a realizzare progetti piacevoli alla vista e capaci di presentare le informazioni in modo chiaro. Inoltre, conoscerli ci permetterà a noi designer di affrontare qualsiasi problema incontriamo in un progetto.

Per comprendere bene questi strumenti e farli nostri è importante partire dalle basi, ecco perché mi soffermerò solo a parlare della struttura della narrazione e le sue principali tipologie esistenti. Inoltre, vi mostrerò come l’occhio umano legge una pagina e per finire spiegherò come un designer possa guidare l’occhio umano, attrarre la sua attenzione e mantenerla attiva.

Iniziamo subito e buona lettura 😉

Narrazione

Un progetto, come saprai, è spesso accompagnato da immagini e da una narrazione o testo. Tali elementi, non possono essere posizionati a casaccio, al contrario dobbiamo imparare a posizionarli nel modo corretto, con ordine e seguendo una sequenza grafica idonea.

Quali tipologie esistono?

Narrazione lineare

È quella narrazione sviluppata in modo sequenziale, dall’inizio di una pubblicazione fino all’ultima pagina.

Doppia Narrazione

Si parla di doppia narrazione perché abbiamo due narrazioni diverse, che affrontano tematiche distinte tra loro ma che devono essere presenti nello stesso progetto di design.
Esempio una narrazione parla di politica e l’altra di ambiente.

Un altro aspetto molto importante da conoscere è: come l’occhio umano legge una pagina. Vediamo di scoprirlo e perché è importante saperlo.

Perché è importante conoscere come l’occhio umano legge una pagina?

Nella creazione di un layout dobbiamo tenere in considerazione come l’occhio umano legge una pagina e quali sono per esso i punti focali, in tal modo possiamo posizionare gli elementi in modo tale che vengano notati e che incuriosiscano il lettore convincendolo a proseguire con la lettura sia di testo che di immagini.

L’occhio umano: navigatore di pagina

Per prima cosa, l’occhio umano tende ad esplorare la pagina cercando le informazioni principali che ci fanno capire di cosa essa parla, per poi soffermarsi su alcuni punti, chiamati punti di accesso.

Il designer si può servire di questo processo per guidare lo sguardo dell’osservatore facendolo concentrare su aspetti e informazioni scelti da lui. Come? collocando gli elementi in modo strategico e usando movimento e colori.

I punti di accesso in un layout, dove si trovano?

L’immagine qui sotto mostra un esempio di pagina con i punti di accesso.

I punti focali dell'occhio umano su un'aria di testo rettangolare

La lettera “A” segnala il punto di accesso dove di solito l’occhio umano si sofferma per prima, poi segue il punto segnalato dalla lettera “B” e per finire quello della lettera “C”.

Questa può essere sicuramente una guida per creare un layout funzionale, ma non è il solo.

Per mantenere l’attenzione attiva dell’interlocutore spesso il designer fa uso di due tecniche “Ritmo e contrasto” e “movimento”.

Ritmo, contrasto e movimento

Una tecnica utile, sopratutto per progetti dove sono presenti svariate informazioni, come riviste o libri illustrati, un buon uso di ritmo, contrasto e movimento in un layout è spesso la soluzione più idonea per tenere l’attenzione del lettore viva. Scopriamo di cosa si tratta.

Il ritmo dipende dal contenuto e dello spazio a disposizione.

Il contrasto è strettamente legato al ritmo.

Avendo chiaro in mente questo concetto, andiamo ad esaminarli nella pratica e da vicino.

Come possiamo rendere una lettura, dinamica?

Come possiamo creare un layout di lettura dinamico?

Ogni progetto ha un ritmo che può variare da sezioni o da capitoli e il designer può trovare soluzioni progettuali e di layout diverse ogni qual volta lo trova opportuno.

Per questo davanti a una pubblicazione, il designer usa il timone, uno schema che riproduce in miniatura e in sequenza tutte le pagine del libro, grazie ad esso, il designer può gestire il ritmo e il movimento valutandone le varie opzioni dove collocare il testo, le immagini e l’uso del colore. Questo darà dinamicità al libro.
Per esempio, può creare il ritmo alternando le pagine scritte con le pagine composte da un’immagine o più.

Altri trucchi per creare movimento e ritmo in un layout

Spesso cambiare lo stile grafico aiuta a tenere viva l’attenzione, per esempio non dovremmo aver paura di aumentare o diminuire gli spazi bianchi, o creare le zone riposo cioè degli stacchi/spazi nel testo, perché esse creano una sorta di pausa dove l’osservatore è invitato a riflettere sulle informazioni appena lette e a prevedere quello che verrà in seguito.

Inoltre, sicuramente usare dei colori di pagina diversi può spezzare la monotonia.

Possiamo creare movimento attraverso grandi titoli, caratteri in grassetto, colori di testo diversi.

Possiamo creare movimento anche con l’uso delle immagini, alternando le immagini di colore con alcune in bianco e nero o con immagini orizzontali e altre verticali o ancora aumentando e diminuendo la grandezza di esse.

Sicuramente c’è tanto ancora da dire, ho cercato di essere il più concisa possibile. Spero di aver catturato la vostra curiosità e aver trasmesso l’importanza che ha un buon uso di questi elementi.

Prima di passare alla conclusione, visto che per preparare questo articolo c’è voluto molto tempo, in cambio, vi chiedo solo di lasciarmi un like, qui sotto. Vi sarei veramente molto grata. Grazie! [fblike]

Conclusioni

Uno degli obiettivi principali di un designer e riuscire a non annoiare il proprio interlocutore.
Qualsiasi sia il progetto, è importante donare al layout dinamicità e abbiamo visto alcuni modi per riuscirci, come per esempio l’uso delle zone riposo, del colore, delle immagini e del testo variandone la grandezza, il colore e così via.

Certo, è bene stare attenti a non esagerare perché potrebbe essere controproducente, ma se ben utilizzati, riuscirete a sorprendere, a incuriosire il vostro lettore.

In questo articolo ho elencato solo alcuni metodi utili ma c’è ancora tanto da sapere, presto dedicherò altri articoli inerenti al layout.

Spero che avete trovato utile questo articolo, se è così mi farebbe piacere se lasciaste un like o un commento dove esprimete in vostro pensiero.

Grazie.

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Alla prossima
Nicoletta di Click Grafica

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