L’Isotype: la rivoluzione della comunicazione visiva

Avete mai sentito parlare dell’Isotype (International System of typographic Picture Education)? È un sistema di comunicazione visiva, basato su pittogrammi, che supera le barriere linguistiche e culturali. Un metodo, chiamato inizialmente "metodo Vienna di statistica visiva", inventato nel 1925 da Otto Neurath (filosofo, sociologo ed economista austriaco), il quale in seguito riconoscendo la necessità di un aiuto da parte di un designer, chiede a Gerd Arntz (illustratore) una collaborazione per realizzare segni elementari, pittogrammi che potessero riassumere nella pratica e visivamente ciò che il sistema viennese asseriva. Da quel momento assume un nuovo nome: Isotype. Il suo obiettivo è quello di comunicare le informazioni in modo visivo, semplice, immediato e senza l'ausilio di parole. Sono due i pensieri che hanno spinto Otto Neurath a cercare e ricercare un sistema adatto alle nuove esigenze, scopriamoli: riconobbe l’importanza e il ruolo fondamentale che le immagini avevano nell’uomo, il quale si istruisce e conosce tramite impressioni visive, illustrazioni, fotografie, immagini ecc... riuscendo ad apprendere più velocemente che tramite un linguaggio verbale; Nel corso degli anni i segni e la comunicazione universale si sono evoluti sempre più, nasce così la necessità di modernizzarsi, di andare incontro a questo cambiamento per riuscire a comunicare al meglio le informazioni al pubblico.

Layout: come si è sviluppato nel tempo

Sin dall’inizio dell’umanità l’uomo ha sentito la necessità di organizzare le informazioni registrate con segni cuneiformi su tavoletta di argilla. Alcune tecniche per l’impaginazione sono state introdotte dagli egiziani i quali utilizzavano la geometria, invece i greci hanno introdotto la proporzione è il concetto di stile classico. Con l’arrivo della stampa a caratteri mobili necessitava adattare ad essa nuove regole di layout, come l’interlinea, i margini, le misure dei caratteri e i formati della pagina.  I primi designer si ispiravano alla natura, alla sua armonia per copiarne i principi e il funzionamento, nascono così la sezione aurea, i numeri di Fibonacci e in tempi più recenti il Modulor di Le Corbusier. Nel tardo Ottocento e iniziò del Novecento si vive un periodo di grande creatività dove molti principi, fino ad allora seguiti, venivano messi in discussione. Invece, il Modernismo vuol introdurre nuove regole rifiutando tutto ciò che si ispirava alla natura, le decorazioni floreali e ai caratteri graziatia, al contrario da più risalto all’importanza dello spazio bianco, alle griglie, ai layout asimmetrici e meno alle decorazioni.

Tipologie di marchio: caratteristiche e quale scegliere

le tecniche grafiche per la progettazione di un marchio. Monogramma Il monogramma è una tipologia di logo che si è diffusa sopratutto nei nostri tempi. Essa consiste nel rappresentare i nomi o le sequenze di parole con le iniziali, possiamo definirlo un vero e proprio assemblaggio tipografico. Logotipo/Marchio parola Il logotipo o marchio parola è caratterizzato dal nome realizzato con una particolare grafia. Qui ha un ruolo fondamentale per la riconoscibilità e memorizzazione la grafica visiva del lettering. Logotipo figurativo Un marchio-parola inscritto dentro una forma geometrica, come un cerchio, un rombo e così via. Marchio figurativo Comprende il nome in una forma grafica particolare accompagnato da un simbolo grafico stilizzato, chiamato anche pittogramma, che raffigura e ricorda un soggetto universale dell’azienda. Marchio astratto Comprende il nome in una forma grafica particolare accompagnato da un simbolo grafico stilizzato e di pura fantasia. Marchio illustrato Un logotipo accompagnato da un elemento figurativo complesso, come una illustrazione o una fotografia.

Percezione visiva e design

Percezione visiva e design In questo articolo parleremo di percezione visiva non solo dal punto di vista della Gestalt ma ci concentreremo su: cosa la percezione visiva rappresenta; cosa si nasconde dietro a un elemento in base al campo di attenzione e alla spazialità; conosceremo i 3 comportamenti che assume un elemento; scopriremo cosa sono […]