Layout: come si è sviluppato nel tempo

Sin dall’inizio dell’umanità l’uomo ha sentito la necessità di organizzare le informazioni registrate con segni cuneiformi su tavoletta di argilla. Alcune tecniche per l’impaginazione sono state introdotte dagli egiziani i quali utilizzavano la geometria, invece i greci hanno introdotto la proporzione è il concetto di stile classico. Con l’arrivo della stampa a caratteri mobili necessitava adattare ad essa nuove regole di layout, come l’interlinea, i margini, le misure dei caratteri e i formati della pagina.  I primi designer si ispiravano alla natura, alla sua armonia per copiarne i principi e il funzionamento, nascono così la sezione aurea, i numeri di Fibonacci e in tempi più recenti il Modulor di Le Corbusier. Nel tardo Ottocento e iniziò del Novecento si vive un periodo di grande creatività dove molti principi, fino ad allora seguiti, venivano messi in discussione. Invece, il Modernismo vuol introdurre nuove regole rifiutando tutto ciò che si ispirava alla natura, le decorazioni floreali e ai caratteri graziatia, al contrario da più risalto all’importanza dello spazio bianco, alle griglie, ai layout asimmetrici e meno alle decorazioni.