Con composizione grafica ci riferiamo alla struttura e all’organizzazione dei vari elementi che abbiamo a disposizione come una fotografia, del testo da inserire, delle illustrazioni, riquadri, icone, forme e tanto altro.

Il segreto di una composizione grafica piacevole: le regole base

Il segreto di una composizione grafica piacevole: le regole base

Un tempo si pensava di pubblicizzare la propria azienda o attività tramite dei bigliettini da visita o dei volantini, oggi si sta dando più importanza ai social media e ai siti web. Qualsiasi sia la tua scelta devi sapere che se vuoi suscitare interesse, affascinare ed attirare l’attenzione dovete creare delle grafiche rispettando delle regole fondamentali di base di composizione. Solo così otterrete delle grafiche gradevoli ed interessanti. Ancora una volta si parla di comunicazione visiva.

Cos’è la composizione Grafica

Con composizione grafica ci riferiamo alla struttura e all’organizzazione dei vari elementi che abbiamo a disposizione come una fotografia, del testo da inserire, delle illustrazioni, riquadri, icone, forme e tanto altro.

Sì, quindi non pensiate che basti prendere una foto, scrivere una frase e posizionarli a caso nel nostro futuro volantino, post o altro ancora.
Una buona composizione deve tener conto di spaziatura, organizzazione visiva, stile, dimensioni e formato del lavoro conclusivo.

Principi fondamentali per una composizione perfetta

Dunque, dobbiamo pensare a tutti questi elementi (sia testi che immagini) come un unico insieme, un’unica struttura che deve essere:

  • Armoniosa;
  • Equilibrata/bilanciata (con questo non vogliamo dire che devono essere per forza posizionati in modo simmetrico, si può ottenere lo stesso risultato anche con composizioni asimmetriche);
  • Leggibile;
  • Coerente;
  • Avere un buon contrasto;
  • Una buona relazione di vicinanza degli elementi;
  • Una buona dinamica (possiamo creare dinamiche diverse in base a come componiamo i nostri elementi);
  • Ritmo;
  • Il giusto spazio bianco (importantissimo per il suo ruolo, in quanto gli spazi bianchi (o vuoti) consento a chi osserva di concentrarsi sul messaggio, sugli elementi principali).

Tutti questi fattori se ben rispettati avranno un unico obiettivo: attirare e dirigere l’attenzione dell’osservatore.

Imparare la composizione grafica

Rob Roy Kelly dice: “La cultura visiva è anche la capacità di vedere ogni immagine in una dimensione astratta, di capire cosa accade in termini puramente visivi e di conoscere e capire la terminologia visiva. Ciò implica abituare l’occhio a vedere i minimi dettagli e a essere sensibile a forme, colori, figure e linee. La cultura visiva ha poco a che fare con contenuti e stile”.

E’ importante che un grafico designer acquisisca queste capacità, ma per farlo deve prima conoscere bene le teoria della composizione. Sicuramente, non è una cosa facile e ci vuole tempo ma soprattutto tanto studio, perché vi devo confessare che nel corso della storia sono state elaborate tante teorie sulla composizione. Pensate che il caratteri stessi della nostra font, per apparire gradevoli devono rispettare delle regole di composizione.

La prima composizione in assoluto è quella manuale con i caratteri in metallo. Invenzione di Johann Gutenberg. Dal 1965 nasce la fotocomposizione.

Vi riporto alcuni esempi di teorie da poter applicare per ottenere una composizione gradevole agli occhi dell’osservatore: sezione aurea (o rapporto aureo), rapporto tra spazio positivo e negativo, regola dei terzi. Ne esistono varie.

Tutti aspetti fondamentali che meritano un articolo dedicato solo ad essi. A breve li pubblicheremo.

Non scoraggiatevi se non riuscite subito ad acquisire queste capacità, ci vuole tempo ed esperienza. L’esperienza potete acquistarla non solo con l’esercizio ma anche imparando dai grandi del mondo della grafica. Osservate le loro opere, studiatele e scoprirete aspetti nuovi, aprirete la vostra mente.

Al proposito, vi consiglio un libro che ho trovato molto interessante e che tengo sempre a portata di mano nella mia libreria: “Il libro del Graphic Design – 50 maestri da cui trarre ispirazione” di Steven Heller e Gail Anderson.

Passiamo alla pratica

Ricordatevi: In base alla composizione che noi andiamo a creare possiamo comunicare in modo diverso, trasmettere messaggi diversi.

Vi riporto due esempi di pensiero che potremmo seguire: volete rassicurare il vostro osservatore? allora magari potreste comporre in modo simmetrico. La simmetria spesso riesce a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Invece, se volete scuotere allora provate a dare equilibrio al vostro progetto ma con un’asimmetria ben studiata.

Prima di continuare con questo articolo volevo ringraziarvi per l’attenzione e chiedervi per favore di lasciare un like qui sotto. Ve ne sarei grata perché per me sarebbe un gesto gratificante. Grazie!

Quindi, andando sul pratico, prima di iniziare a impaginare o comporre i vari elementi chiediamoci “quali sono gli elementi da inserire? Qual è l’elemento principale? Qual è il messaggio da trasmettere?”

Raggruppare le informazioni e gli elementi
Di quali informazioni parlo? Di tutte quelle che ci possono rivelare il messaggio è l’obiettivo che tale progetto deve raggiungere.
Inoltre, vedere tutti gli elementi come un unico ci può aiutare a strutturarli nel modo più corretto.

Definire il ruolo di ogni elemento

Gli elementi possono essere classificati così:

  • Headline o slogan: spesso è il titolo, il tema del nostro progetto (esempio del volantino o di una campagna pubblicitaria);
  • Visual: è spesso un’immagine, un’illustrazione o il logo stesso dell’azienda. Insomma, l’immagine principale;
  • Parte descrittiva del prodotto o servizio, rafforza il messaggio principale, aggiungendo informazioni;
  • Parte finale che riassume il tutto;

Ricordate

Tenete in mente che ogni elemento acquisisce peso diverso in base alla sua dimensione, colore, font (se si tratta di una parola o frase), forma e posizione. Quindi, una volta che capite qual è l’elemento principale fate in modo che abbia un peso maggiore rispetto agli altri elementi, per esempio applicategli una dimensione maggiore rispetto agli altri elementi oppure un colore diverso. Nel caso in cui parliamo di font, allora potreste scegliere la font diversa per questo elemento.

Avendo in mente queste informazioni possiamo procedere e dare pesi diversi a vari elementi.

Vale lo stesso consiglio nel caso in cui dobbiamo impaginare solo scatti fotografici, per esempio per un Album di foto matrimoniali oppure in una rivista. In più, soprattutto se riguarda un evento, non dimenticate di stare attenti alla sequenza, cercate di ricreare la storia.

Organizzate gli elementi e creare il giusto contrasto

Fatto questo, ci resta indirizzare lo sguardo del nostro osservatore sugli altri elementi, seguendo un percorso. Questo come potete ottenerlo? Mettendo in pratica una delle teorie elencate precedentemente, scegliendo quella più idonea in base alla circostanza.
Se seguiamo dei criteri riusciremo a creare una sintonia tra gli elementi, ad allinearli tra loro, ottenendo così una grafica ordinata.

Non usate troppi font

In alcuni casi usare font diversi può donare alla grafica un contrasto piacevole, ma se si esagera possiamo solo ottenere confusione e questo non attirerà certa l’attenzione.

Questo argomento è molto ampio, noi vi promettiamo che con il tempo cercheremo di darvi ulteriori informazioni e parleremo in modo approfondito dei vari aspetti che comporta.

Conclusione

La composizione grafica spesso è quella che fa la differenza. Se ben fatta può attirare l’attenzione del nostro osservatore, questo è spesso l’obiettivo dei progetti di grafica.

Sottovalutare questo aspetto porterà solo un risultato pubblicitario pessimo, o meglio non raggiungerà nessun risultato vincente. Perché chi lo guarderà vedrà solo tanti elementi confusi e posizionati male.

Grazie per la vostra attenzione

Alla prossima

Nicoletta da Click Grafica

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