Il colore è uno strumento importante per i progetti di grafica design.

Il colore: un potente strumento grafico

Il colore: un potente strumento grafico

Il colore non serve semplicemente a riempire un disegno, una stampa, un logo o un’illustrazione. Il colore deve essere scelto seguendo dei ragionamenti, che possiamo imparare a fare solo studiandone attentamente le caratteristiche.
Conoscere il potenziale del colore ci permette di usarlo nel modo giusto nei nostri progetti grafici, in modi sorprendenti.

Sul colore c’è molto da imparare e anche io ho ancora molto da conoscere, ma vi riporto alcuni aspetti su di esso che ho trovato interessanti. Fatemi sapere se la pensate come me.

Grazie al giusto impiego del colore possiamo:
comunicare;
• far provare emozioni diverse;
organizzare dati;
• creare una gerarchia d’informazioni;
ingannare l’occhio umano.

Questi sono tutti aspetti importanti che contribuiscono alla riuscita del nostro progetto o meglio a far arrivare il messaggio che il progetto deve e vuole comunicare. Proprio così, il colore comunica, quindi in base al colore possiamo riuscire a trasmettere un messaggio o un altro. E questo è un aspetto sicuramente da non sottovalutare.

Sicuramente vi state chiedendo perché e come il colore può ingannare l’occhio umano, vero? Continuate a leggere e lo scoprirete ;).

Prima di continuare nella lettura, vorrei aprire una piccola parentesi sulle caratteristiche principali del colore. Ci aiuterà a capirne bene il loro funzionamento.

Le caratteristiche principali del colore

Oggi esistono più di 1.200 campioni colori, se vuoi saperne di più clicca qui.

Le tre caratteristiche principali di un colore sono: tinta, tonalità e saturazione.

La tinta rappresenta il nome generico di un colore, come il rosso, il giallo e il blu. Da questi possiamo ricavare altri colori, grazie all’aggiunta del bianco (prende il nome di pastello) o del nero (prende il nome di ombra). In questo caso stiamo parlando di graduazione del colore.

La saturazione varia in base all’intensità del colore, della sua luce o della sua opacità. Rende quindi il colore più o meno forte, incisivo.

Quindi, possiamo classificare i colori in:

  • Colori primari: rosso, giallo e blu;
  • Colori secondari: con la combinazione di due colori primari otteniamo: arancione, verde e viola;
  • Colori terziari: Con la combinazione di colori primari in diverse proporzioni:

Blu+rosso+rosso= violaceo;

Rosso+blu+blu= viola bluastro;
Rosso+giallo+giallo= giallo arancione;
Giallo+blu+blu= blu verdastro;
Giallo+rosso+rosso= rosso aranciato;

  • Colori complementari: colori opposti sul cerchio cromatico, come il rosso e il verde;
  • Colori analoghi: colori adiacenti sul cerchio cromatico, come il blu e il verde.

La gamma è il completo assortimento di colori disponibili in un dato sistema di colori, per esempio la gamma CMYK o la gamma RGB.

CMYK: sono i quattro colori: ciano, magenta, giallo e nero, che vengono usati per la stampa in quadricromia (sintesi sottrattiva).

RGB: sono i tre colori: rosso, verde e blu. Colori che combinati tra loro producono una luce bianca e che vengono utilizzati per monitor e televisioni (sintesi additiva).

Volete saperne di più sulla sintesi sottrattiva e additiva? Cliccate qui.

Conoscere la differenza tra RGB e CMYK è importante, perché?

Visto che il sistema di colori al monitor non è uguale a quello di stampa è bene che teniamo in mente che ciò che vediamo al monitor non verrà riprodotto perfettamente una volta stampato il nostro progetto.

Per esempio, i colori a video risultano più brillanti di quelli stampati.

Concetto da tener in mente quando scegliamo il colore per il nostro progetto.

Cosa fare per ottenere un risultato il più vicino possibile a ciò che vediamo sul monitor?

  1. se lavoriamo su un progetto destinato alla stampa è bene impostare la modalità CMYK e non quella RGB. Uno dei software idoneo per questi tipi di progetti è sicuramente Adobe Illustrator. (Questa regola non vale per la post-produzione fotografica, anche se verrà stampata).
  2. se si stampa in quadricromia, quindi con la gamma colori CMYK è utile specificare allo stampatore il colore esatto che si vuol ottenere, seguendo la guida colore che lui stesso ci può provvedere.

Per i progetti grafici spesso viene impiegato un altro sistema di colori: il pantone.
Nella scelta di questi colori si ricorre a un sistema tintometrico universale, detto Pantone Matching System (PMS). Il pantone si ottiene dalla mescolanza di 15 pigmenti, compresi il bianco e il nero.

Esiste una paletta di colori pantone, averla sicuramente può esserci d’aiuto, ma questo è un argomento che affronteremo nel tempo.

Ritorniamo adesso a parlare del potere del colore.

Il colore come fonte di informazione

Spesso il colore viene utilizzato per classificare le informazioni rendendole ordinatechiare e per rinforzarne le gerarchie.

Vi riporto alcuni esempi.

In una mappa un determinato colore riesce a guidare lo sguardo dell’interlocutore aiutandolo a orientarsi.

Il colore in un libro può segnalare le varie sezioni che lo compongono per facilitarne la consultazione delle pagine.

Il colore può aiutare un interlocutore a riconoscere un prodotto, anche in mezzo a tanti altri o comunicarne la tipologia.

Il colore in un sito web può facilitarne la navigazione.

Il colore in un testo

Il cambiamento di colore lungo un testo può aiutare a visualizzare subito le informazioni più importanti.

Per rendere un testo ben leggibile dobbiamo tenere in mente alcuni fattori:

  • Bisogna creare il giusto contrasto tra il colore del testo e lo sfondo o il tipo di carta impiegato. Non è consigliato usare per un testo colori troppo simili allo sfondo perché può renderlo poco leggibile;
  • Colori con valori complementari, come rosso e verde, possono causare il tremolio nella lettura. È giusto utilizzarli, ma è importante prestare maggiore attenzione;
  • Se si decide di utilizzare colori tenui e delicati è bene aumentare la dimensione del testo. Renderà il tutto più leggibile.

Il colore trasmette emozioni

Qui ci sarebbe da dedicare un articolo intero. In questo articolo ne parlerò solo brevemente, ma mi raccomando, fate le dovute ricerche perché è un argomento importantissimo.

I colori nel tempo hanno assunto diversi significati in base alla cultura, all’uso che si è fatto nel corso del tempo.

Anche questi sono aspetti che un grafico designer deve tener conto nella scelta del colore quando progetta. Inoltre, è bene sempre tenersi aggiornati perché nel tempo il significato può mutare, come già è successo.

Vi faccio un esempio. Il nero in Italia è associato al lutto, ma in Cina il colore del lutto è il bianco.

Nel tempo e grazie a vari studi è nata la teoria del colore o psicologia del colore, che ci aiuta a imparare come e quando usare determinati colori anziché altri per trasmettere il giusto messaggio e significato.

Cercate su Google “psicologia del colore” e troverete diversi articoli che ne parlano. Leggeteli, sono molto interessanti.

Per comprenderne l’importanza ecco due esempi: il rosso, il giallo e l’arancione sono spesso definiti colori caldi e trasmettono gioia, benessere, forti emozioni. Al contrario il blu e il verde essendo colori più freddi trasmettono tranquillità, sicurezza.

Dare il giusto colore al proprio progetto può cambiare del tutto il suo significato.

Quindi, non scegliamo colori a caso, ma studiamone il significato e teniamo in mente il ruolo che il progetto ha e il suo messaggio da trasmettere.

Vi promette che vi dedicherò un articolo in tempo a questo argomento, ma adesso rispondiamo a questa donna: “il colore come riesce a ingannare l’occhio umano?”

Il colore inganna l’occhio umano

Sembra surreale ma è proprio così. Ci inganna in vari modi.

Peso: ha il potere di farci credere che un oggetto è più leggero solo perché è verde e non nero, anche quando questi oggetti hanno lo stesso peso.

Sì, sto parlando proprio del peso letterario.
In uno studio condotto hanno posizionato due scatole, una di colore verde pastello e un altro di un marrone scuro. Ebbene l’uomo ha percepito la scatola verde come quella più leggera e la scatola marrone come quella più pesante, ma in realtà avevano lo steso peso.

Altri inganni quando abbiniamo i colori?

In base alla combinazione colore che scegliamo possiamo ottenere risultati ed effetti diversi, ne riporto alcuni:
Vibrazione: se combiniamo dei colori complementari di uguale brillantezza e alta intensità si influenzano tra loro fino al punto di accentuare la brillantezza dell’altro e di creare un’illusione del movimento sui bordi adiacenti;
Contrasto simultaneo: davanti a due colori vicini l’occhio umano tende ad enfatizzare le differenze e non le somiglianze;
Contrasto sfondo e primo piano: i colori di sfondi influiscono sempre sulla percezione dei colori in primo piano;
Effetto di avvicinamento e allontanamento del colore:  i colori nello spettro del rosso sono percepiti dall’occhio umano come se fossero più vicini. Il contrario accade con i colori dello spettro del blu;
Colori naturali e morbidi: associare questi colori tra loro fa in modo di trasmettere un senso di rilassatezza all’Interlocutore.

Le cose da dire sarebbero tante, sicuramente sperimentando ci aiuterà a scoprire tanti altri segreti nascosti dietro al colore.

Spero avete trovato interessante questo articolo, se è così vi chiedo solo di lasciare un like, mi farebbe molto piacere.

Nicoletta da Click Grafica

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